Sono Giulia Soldavini, insieme ad altri artisti frequento un workshop organizzato da connecting culture, una agenzia di ricerca no-profit con sede a Milano. Il laboratorio si propone di valorizzare le realtà locali del quartiere di Barona grazie all’intervento di creativi, che lavorano nel territorio.
Io sono una fotografa, lavoro a Milano come assistente.
Il mio lavoro è prima di tutto una passione che già avevo da bambina, quando osservavo mio padre con la macchina fotografica sempre in mano. Ho frequentato il liceo artistico, primo vero approccio con l’arte. Diplomata come grafico pubblicitario ho deciso di approfondire questa mia passione iscrivendomi a un corso professionale di fotografia.
Il mio progetto nasce dalla ricognizione nel quartiere di Barona, durante la quale ho notato che i luoghi inaccessibili nelle ore serali (come parcheggi, piazze prive di arredo urbano) sono ben illuminati, ma poco fruibili perché vuoti, mentre alcuni dei luoghi che dovrebbero essere accessibili sono lasciati al buio o poco illuminati (come passaggi pedonali e alcuni parchi).
Questa situazione paradossale sarà rappresentata nel mio lavoro con dei ritratti ambientati realizzati nel quartiere, proprio in quei luoghi ben illuminati senza che ce ne sia la necessità; ritrarranno delle scene di vita quotidiana, una famiglia davanti alla tv, una coppia che cena, interpretate dai passanti e altre comparse.
Il progetto vuole porre l’attenzione sull’illuminazione nei luoghi pubblici del quartiere perché è proprio la luce a rendere i luoghi controllabili e quindi sicuri.
Le immagini che raccoglierò saranno proiettate la sera del 21 maggio, su una parete esterna del Centro Italiano Sport Ecologici (Aif) di via Campari 10, fondato da Valentino De Chiara, campione del mondo di frisbee.
Valentino De Chiara, presenterà durante il pomeriggio le attività del Centro e intratterrà il pubblico più giovane insegnando il gioco del frisbee.
Per maggiori informazioni: (http://www.milanoeoltre.com/) (http://www.connectingcultures.info/main/).

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